principi

JIGORO KANO, I PRINCIPI DELLO JUDOKA.

 

I prnicipi dello judoka

  1. Sarò sempre padrone dei miei pensieri e coltiverò solo buone idee. In dojo sarò padrone dei miei stati d’animo per non condizionare il lavoro dei miei compagni.
  2. Starò sempre attento al mio linguaggio per non usare parole sprezzanti o spiacevoli. Dirò sempre solo la verità. Voglio ascoltare due volte, ragionare e poi parlare: per questo ho due orecchie e una sola bocca.
  3. Voglio controllare le mie azioni. Combatterò solo per la verità, per il bello e per il bene. Mai danneggerò qualcuno con le mie azioni.
  4. Scherzerò e riderò con i miei compagni, ma mai prenderò in giro qualcuno. Non rovinerò i momenti solenni. Voglio gioire di tutto ciò che è bello.
  5. Ascolterò i consigli dei miei allenatori e degli judoka più preparati di me, provando a metterli in pratica. Nei momenti di serietà resterò serio. Se avrò pareri personali divergenti, li esprimerò apertamente.
  6. Nelle ore di allenamento non farò altro che il nostro sport: JUDO. Voglio concentrare tutti i miei pensieri sullo judo. Farò progressi solo se mi impegnerò incessantemente a dare il meglio di me stesso. Voglio aiutare anche altri a conoscere il judo in tutto il suo splendore e la sua bellezza.
  7. Nelle gare combatterò con coraggio e lealtà. Rispetterò sempre il mio avversario e mi sforzerò sempre per ottenere risultati per la mia squadra e per il mio Paese. Da vincitore non diventerò superbo e da sconfitto lavorerò dieci volte in più per migliorarmi.
  8. Se proverò dolore non mi lamenterò, mostrando padronanza di me stesso. Non infastidirò i compagni con le mie urla e i miei lamenti. Perdonerò quelli che, intenzionalmente o no, mi hanno provocato dolore.
  9. Combatterò in modo onesto e corretto, senza esibizionismo. Se sarò obbligato a difendermi, oppure a difendere altri in caso di pericolo, non mi comporterò come un selvaggio, ma userò la forza e le mie conoscenze solo a fin di bene e per difendere la verità.
  10. “Il saggio cede”, dice un vecchio detto. Voglio, sia nella vita quotidiana che negli allenamenti, cedere per vincere. Mai però fuggirò per codardia e non eviterò il pericolo scappando.